La Battaglia dell'Atlantico (1939 - 1945)
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| 1939, 15 Settembre |
Il primo convoglio dalla Giamaica diretto in Gran Bretagna salpa da Kingston: è il KJF-1. |
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| 1939, 22 Settembre |
Il sommergibile francese Surcouf, al comando del capitano di fregata Le Gouïc, arriva a Kingston dopo una crociera di sette mesi lungo le coste dell'Africa Equatoriale francese. L'ordine è quello di provvedere alla protezione del convoglio KJ-2, in partenza da quel porto e diretto in Gran Bretagna. |
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| 1939, 26 Settembre |
Nella rada di Kingston ci sono decine di mercantili, in maggioranza petroliere, in attesa di partire per la Gran Bretagna. Gli inglesi organizzano due convogli: il KJF-3 rapido, destinato a viaggiare a 12.5 nodi senza scorta; e il KJ-2 che, movendosi a soli 8.5 nodi, è scortato dal solo sommergibile Surcouf. Le 25 navi che compongono il KJ-2 salpano tra le proteste del comandante dell'Emile-Miguet, una moderna e veloce petroliera di 14.115 tonnellate, carica di 20.000 tonnellate di petrolio. La navigazione si svolge senza inconvenienti nella prima parte della traversata, con le navi del convoglio che zigzagano ed il Surcouf che di giorno pattuglia attorno al convoglio e di notte si posiziona in coda. Il 6 ottobre una violenta mareggiata disperde le navi del convoglio. Il Surcouf si ritrova solo. Quando il giorno dopo il mare si placa, le navi e la scorta riescono a ricongiungersi; manca all'appello la sola Emile-Miguet. Il suo comandante, confidando nella velocità, aveva deciso di fare rotta da solo. Sarà affondata il 12 ottobre alle ore 18.08 in posizione 50°15' N - 14°50' W dal sommergibile U-48 del comandante Schultze. |
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| 1939, 19 Ottobre |
Il Surcouf rientra nella base di Brest, che ha lasciato il 6 marzo, dopo avere percorso 22.000 miglia. |
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| 1939, 25 Novembre |
I sommergibili francesi della 2a Division de Sous-marins (Casabianca (capitano di corvetta Sacaze, capo divisione), Sfax (tenente di vascello Groix), Achille (tenente di vascello Terlier), Pasteur (tenente di vascello Mertz)) entrano alle 7.30 nel porto di Halifax per dare man forte agli inglesi, a corto di navi-scorta, nella protezione dei convogli tra le coste dell'America ed il 15° meridiano. Il giorno successivo arrivano i sommergibili inglesi; i grossi posamine da 1.520 tonnellate in superficie Seal, Cashalot, Narwhal e Porpoise. Il comandante della 3a Divisione incrociatori da battaglia, di base ad Halifax, riceve i comandanti francesi a bordo dell'Hood. Nave di bandiera del viceammiraglio L. E. Holland. |
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| 1939, 4 Dicembre |
Il convoglio HX-11 diretto in Gran Bretagna prende il mare da Halifax scortato dai sommergibili francesi Casabianca e Sfax e dalla corazzata Revenge. Il convoglio, la cui velocità è fissata in 9 nodi, è costituito da 45 mercantili disposti su 9 colonne di 5 navi. Nonostante gli sforzi della Revenge a tenere unite le navi, il mare grosso ed il forte vento disperdono quasi subito le navi del convoglio e gli stessi sommergibili. La Revenge, il Casabianca ed alcuni mercantili si ritrovano il 10 dicembre per poi perdersi di nuovo, a causa del mare di nuovo grosso, e ritrovarsi il 16 quando ormai i Western Approaches sono vicini. Lo Sfax, che ha perso il convoglio il 9, si ricongiunge ad esso il 15. Il convoglio HX-11 si disperde nei pressi di Capo Lizard sotto la protezione della scorta locale. I sommergibili Casabianca e Sfax raggiungono la base di Brest la sera del 18 dicembre scortati dal Commandant Rivière, venuto loro incontro. La corazzata Revenge s'allontana prendendo la testa di un convoglio diretto in Canada. I sommergibili inglesi Seal e Cashalot, salpati da Halifax con il convoglio HXF-11 poco dopo il convoglio HX-11, perdono il contatto con le navi che devono proteggere già dalla prima notte. Mentre il Seal riesce a ricongiungersi ad esse sei giorni dopo, il Cashalot non lo ritrova più. |
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| 1939, 12 Dicembre |
Salpa da Halifax il convoglio HXF-12, di 10 mercantili, scortato dal sommergibile Achille. Nonostante le difficoltà incontrate durante la navigazione a causa del mare grosso, l'Achille non perde mai di vista il convoglio e, al termine della missione, si dirige verso Brest, dove giunge il 22 dicembre. |
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| 1939, 13 Dicembre |
Si combatte la Battaglia del Rio de la Plata tra le unità britanniche del commodoro Harwood e la corazzata tascabile tedesca Admiral Graf Spee. |
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Nello stesso giorno prende il mare, sempre da Halifax il convoglio HX-12, di 35 mercantili, scortato dal sommergibile Pasteur. Durante la navigazione, a causa del maltempo, il Pasteur subisce avarie tali da costringerlo ad abbandonare il convoglio. Rientrerà a fatica a Brest. Questa operazione conclude il tentativo di affidare la scorta dei convogli ai sommergibili. In tutti i casi si rivelarono inadatti per operazioni di questo genere, sopratutto nella stagione invernale, quando il teatro operativo era l'Atlantico del Nord. Un ulteriore tentativo sarà fatto l'estate successiva. I risultati furono altrettanto deludenti e la scorta con sommergibili tra Halifax e la Gran Bretagna fu abbandonata. |
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| 1941, 26 Febbraio |
Muore a seguito di un incidente aereo tra Parigi e Strasburgo l'ammiraglio tedesco von Arnaud de la Perière, inviato da Raeder a Brest già dai primi mesi dell'occupazione tedesca a gestire i rapporti di collaborazione con la Marina francese dell'ammiraglio Darlan. |
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| 1941, 6 Marzo |
Iniziata sin dai primi mesi di guerra, la Battaglia dell'Atlantico viene ufficialmente così chiamata quando Winston Churchill scrive: "In view of various German statements, we must assume that the Battle of Atlantic has begun". |
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| 1941, 9 Maggio |
Scompare nell'Atlantico settentrionale il comandante tedesco Fritz Julius Lemp, insieme al suo sommergibile U-110, in seguito ad un attacco delle navi scorta Aubrietia, Bulldog e Broadway. |
Fritz Julius Lemp |
| 1941, 24 Maggio |
L'incrociatore da battaglia Hood viene affondato da una salva della corazzata tedesca Bismark. Il viceammiraglio L. E. Holland scompare con la sua nave. |
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| 1941, 2 Settembre |
Entrano in esercizio nel porto di Lorient i primi bunkers costruiti a protezione dei sommergibili in riparazione. Sono i Keroman I e Keroman II, lunghi 80 m, larghi 14 m e profondi, sotto terra, 20 m. Possono consentire di lavorare, contemporaneamente , su 12 battelli. Successivamente verrà realizzato un terzo bunker, il Keroman III, che entrerà in servizio nel 1943. Esso comprendeva 7 bacini coperti più le officine di riparazione. Il Keroman IV, capace di ricevere 24 sommergibili, verrà iniziato nel 1944 e mai completato. |
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| La Guerra Sottomarina - 3a Fase (Gennaio - Luglio 1942) | ||
| 1942, Febbraio |
Nei primi giorni del mese i posamine veloci Welshman e Manxman della marina britannica posano circa 1000 mine al largo delle coste francesi tra Ushant e Boulogne. |
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| 1942, 11 Febbraio |
Alle ore 22.45 le navi tedesche Scharnhorst, Gneisenau e Prinz Eugen, scortate da sei cacciatorpediniere e numerose piccole navi da guerra salpano da Brest al comando del vice ammiraglio Ciliax dirette in Germania. Dopo avere subito attacchi da parte di sei aerosiluranti Swordfish, di cinque motovedette MTB e di sei cacciatorpedinieri al comando del capitano di vascello Pizey, senza subire particolari consegnuenze, alle ore 2.30 del 12 lo Scharnhorst urta una mina, ricevendone solo lievi danni. Lo stesso incidente accade alle ore 20.00 al Gneisenau. Alle ore 21.00 lo Scharnhorst urta una seconda mina che causa un breve stop. Ciò non impedisce alla nave di raggiungere, alle prime ore del mattino del 13, il porto di Wilhelmshaven. Le altre navi raggiungono anch'esse l'estuario dell'Elba senza altri danni alle prime ore del 13. |
Scharnhorst |
| 1942, 18 Febbraio |
Il sommergibile francese Surcouf, il più grande del mondo fino a quel momento, viene speronato alle ore 22.30 dal cargo americano Thompson-Lykes mentre naviga a luci spente a 70 miglia a NNE di Cristobal. La ricerca dei superstiti , condotta fino al mattino successivo, non da alcun esito e convince il comandante americano di avere speronato un sommergibile tedesco. Con il Surcouf periscono il comandante, capitano di fregata Blaison, ed i 130 marinai dell'equipaggio. |
| 1942, 1 Marzo |
I convogli artici da e per la Russia QP8 e PQ12 salpano contemporaneamente per le rispettive destinazioni. Il giorno 6, con l'insegna del vice ammiraglio Ciliax, salpa la Tirpitz dal suo approdo di Trondheim, con l'obiettivo di intercettare i convogli. L'ammiraglio Tovey, informato da un sommergibile britannico in pattugliamento, salpa da Scapa Flow per interporsi tra la squadra tedesca ed i convogli, che è previsto si incontrino a Sud Ovest dell'Isola Bear a mezzogiorno del 7. Dopo alcune scaramucce nel corso delle quali viene affondato un cargo russo appartenente al convoglio QP8, e viene attaccata con aerosiluranti la Tirpitz, senza conseguenze, entrambi i contendenti tornano alle proprie basi. |
| 1942, 26 Marzo |
Al fine di rendere inutilizzabile l'approdo di St. Nazaire alle grandi navi tedesche, il caccia ex americano Campbeltown, imbottito di esplosivo, salpa da Falmouth insieme a 18 unità costiere e una forza di attacco di 260 commandos guidati dal capitano di fregata Rayder. Il 28 il Campbeltown, colte di sorpresa le difese, viene fatto esplodere, rendendo inutilizzabile il porto. Il successo costerà la vita di 170 commandos e la perdita di 16 delle 18 unità impiegate. |
| 1942, 28 Marzo |
Il convoglio PQ13 diretto in Russia viene attaccato da bombardieri, u-boats e tre cacciatorpediniere tedeschi. Nel corso dello scontro il cacciatorpediniere Z26 viene affondato dalla scorta mentre l'incrociatore britannico Trinidad viene seriamente danneggiato da un siluro lanciato dalla stessa nave che, per cause imponderabili, inverte la propria rotta. Il Trinidad troverà riparo nella Baia di Kola, senza possibilità di essere riparato. |
| 1942, Aprile |
Negli ultimi giorni del mese salpano i convogli PQ15 e QP11. Nel corso della navigazione l'incrociatore Edinburgh viene silurato da un u-boat. Il 2 maggio, nel viaggio verso Murmansk, viene definitivamente affondato da caccia tedeschi che, nel corso dell'azione, perdono il cacciatorpediniere Shoemann. Oltre all'incrociatore la marina britannica perde un caccia mentre altri due sono danneggiati. Nel tentativo di trasferire l'incrociatore Trinidad nella madrepatria, questo viene individuato da bombardieri tedeschi e affondato. |
| 1942, Maggio |
Per la caccia ai convogli artici degli alleati i tedeschi dispongono nelle basi norvegesi dello Sheer, del Lützow e quattro cacciatorpediniere a Narvik. Della Tirpitz, dell'Hipper e di sei cacciatorpediniere a Trondheim. |
| 1942, 21 Maggio |
Salpa da Reykjavik il convoglio PQ16 e dalla Baia di Kola il convoglio QP12, costituito da 15 mercantili. Quattro giorni dopo i due convogli si incrociano e il PQ16 viene attaccato dall'aria per cinque giorni alla fine dei quali solo 7 mercantili risultano perduti. L'esperienza consiglia gli alleati di integrare la scorta con una o due portaerei concepite appositamente. |
| 1942, Luglio |
L'oceano Atlantico viene diviso dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna in due aree strategiche sui quali ciascun paese esercita il proprio controllo. La linea di demarcazione corrisponde generalmente al meridiano 26° Ovest. Nello stesso tempo viene anche stabilita una linea di cambiamento del controllo operativo (Chop Line - Change of Operational Control) di tutti i movimenti di navi. Il settore ad Est della linea ricade sotto la responsabilità dell'Ammiragliato britannico mentre ad Ovest la responsabilità ricade sull'U.S. Navy Department. |
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